Il recupero dei materiali: una sfida per Latteria Garbatella

Pubblicato in Il blog della Latteria Garbatella

Eccoci di nuovo! Vi abbiamo lasciati per un po’ sulle spine, ma finalmente torniamo a parlare della nostra Latteria Garbatella e del nostro impegno per il recupero dei materiali. Vi abbiamo infatti già raccontato di come siamo arrivati ad intraprendere il restauro di Latteria Garbatella: oggi vogliamo darvi qualche dettaglio in più.

Parlandovi di cosa ha voluto dire per noi dare nuova vita ad un luogo storico, pensiamo infatti di fornirvi una ragione in più per venire a trovarci. Non solo perché crediamo fortemente nell’importanza del contatto diretto con chi ci vuole conoscere, ma soprattutto perché siamo certi di potervi regalare un’esperienza completa, che non passa solo attraverso il food, i cocktail e la selezione di tè di Latteria Garbatella.

Il design monolitico: la romanità di Latteria Garbatella

Quando abbiamo iniziato a pensare a quale fosse il modo migliore per dare un nuovo volto allo storico Bar della Nanetta, ci siamo da subito domandati: come possiamo mantenerne la romanità? Quali sono le caratteristiche che vogliamo mettere in risalto di questo posto, così legato al quartiere che lo ospita?

Abbiamo trovato la risposta a questo interrogativo in un’idea ben precisa: il materico. Che parola astrusa, eh? Mica vi metterete a fare i critici d’arte, direte. No, non vogliamo filosofeggiare, né utilizzare termini strani solo per darci un tono. Il materico è davvero uno dei principi chiave del restauro di Latteria Garbatella.

Utilizzando questa parola vogliamo riferirci a tutte le scelte che sono state fatte per il restauro di Latteria, indirizzate verso un unico scopo: privilegiare la funzione espressiva della materia in quanto tale (ci affidiamo alla definizione della Treccani per essere più chiari possibile), senza necessità di aggiungere abbellimenti.

Pensate ai monumenti dell’Età Classica: non rimaniamo forse affascinati dalla loro solidità, dalla loro stabilità, dal loro volume totalizzante? Non riteniamo forse la scultura e l’architettura di epoca romana un caposaldo della nostra cultura, della nostra tradizione, del nostro gusto atavico per il Bello?

Non vogliamo chiaramente paragonare all’Arte Classica ciò che abbiamo realizzato: sarebbe un pensiero bizzarro, oltre che estremamente megalomane. Quello che abbiamo voluto creare all’interno degli ambienti di Latteria è tuttavia legato a filo doppio con questa aspirazione alla plasticità.

Il nostro obiettivo era quello di dare risalto alla materia, e lo abbiamo perseguito progettando e realizzando un design che definiamo “monolitico”: qualcosa che potesse rendere a pieno l’idea di presenza, di esistenza, di realtà. Qualcosa che potesse creare una connessione con il nostro ideale di romanità.

La ricerca dei materiali: l’impegno di Latteria Garbatella

Nel dare nuova vita a Latteria Garbatella abbiamo voluto dunque tirarne fuori la vera romanità che l’aveva caratterizzata fino a quel momento, riservando contemporaneamente sorprese all’interno dei suoi ambienti. Passato e futuro in un solo luogo.

Per riuscire in questa impresa, ci siamo impegnati a fondo nella ricerca di materiali che potessero essere il più possibile in linea con il concetto di recupero: perché per rispettare a pieno il luogo che stava per aprire le sue porte al nostro progetto, non potevamo far altro che metterci a totale disposizione delle sue caratteristiche strutturali.

È per questo che abbiamo deciso di mantenere intatta la conformazione architettonica di Latteria Garbatella: per dare dimostrazione del fatto che recuperare il concetto di vivibilità, donargli una veste innovativa e metterla a disposizione di amici e clienti sarebbero stati i principi cardine sui quali basare il nostro servizio.

La calce idraulica: l’ambiente naturale di Latteria Garbatella

recupero dei materiali 4 Latteria Garbatella

Una volta definita la piantina del locale, ci siamo detti: come facciamo a rendere la nostra Latteria Garbatella accogliente e intima, ma allo stesso tempo sorprendente e inattesa? E via con la ricerca: di idee innovative, di materiali eco-sostenibili, di tecniche costruttive ad hoc.

Il risultato di questa ricerca si è declinato in una serie di scelte di cui, a tutt’oggi, andiamo più che fieri: ci riferiamo in particolare all’utilizzo di materiali di recupero e sostanze naturali per la realizzazione di un ambiente che fosse il più possibile in linea con l’idea di rispetto per la Natura.

Partiamo dallo scheletro di Latteria: le pareti. Per realizzare il nostro desiderio di creare un locale il più possibile in linea con i dettami della bioedilizia, abbiamo scelto di creare dei muri che fossero realizzati con uno dei materiali più naturali esistenti sul mercato.

La scelta è ricaduta quindi sulla calce idraulica naturale: questo materiale ha infatti una funzione meccanica, che consente al muro di traspirare, evitando che l’umidità venga trattenuta, causando così la formazione di sostanze nocive, tanto per la struttura quanto per la salute degli esseri umani.

La calce idraulica ha inoltre la capacità naturale di trattenere il calore che assorbe dai raggi solari: durante il giorno dunque, l’ambiente racchiuso all’interno delle mura in calce idraulica sarà fresco, mentre con il calare della notte beneficerà del tepore imprigionato nelle ore diurne.

Nero come il grassello: ecosostenibilità per Latteria Garbatella

Le pareti di Latteria Garbatella tuttavia vengono spesso notate per un altro motivo: il colore. Nero. Non vi stiamo nemmeno a raccontare la sfida che abbiamo raccolto decidendo di dare ai nostri muri questi aspetto: fino al giorno dell’inaugurazione infatti, non eravamo certi dell’effetto che avrebbero potuto fare dei muri neri in un ambiente interrato.

Ma come spesso accade, la fortuna aiuta gli audaci. Nel nostro caso, anche una buona dose di conoscenze sulla bioedilizia ci è venuta in soccorso. E per questo la scelta di applicare una finitura in grassello di calce alle nostre pareti si è rivelata vincente.

Questa decisione è stata dettata dalla voglia di utilizzare un legante naturale come biglietto da visita del primo ambiente di Latteria Garbatella: un materiale non convenzionale, ecologico, che apparisse “vivo” fin dal primo sguardo. Una finitura in linea con il nostro concetto di ecosostenibilità, ma allo stesso tempo dalla personalità ben definita.

Il rispetto nel recupero dei materiali: la sfida di Latteria Garbatella

recupero dei materiali 3 Latteria Garbatella

Il nostro atto di amore nei confronti dell’ambiente, ma soprattutto di Latteria Garbatella, si è poi declinato nel recupero di materiali destinati ad essere distrutti. E questa è la scelta di cui più ci gloriamo: perché concedere nuova vita ad un materiale, significa per noi aumentare l’energia positiva dell’ambiente che lo ospiterà.

È per questo che abbiamo scelto di dare una nuova possibilità ad alcune lastre di marmo Portoro, scovate in un cantiere e abbandonate al loro destino. Questo materiale, di altissimo pregio in quanto proveniente da cave che ormai si trovano al di sotto del livello del mare, è divenuto parte integrante del nostro concetto di design monolitico di cui via abbiamo appena parlato.

Il marmo Portoro è stato quindi destinato alla creazione del bancone di Latteria Garbatella: un unico blocco, solido e compatto, dal quale sono state ricavate vasche e spazi funzionali al lavoro del nostro Bar Manager, Flavio Wijesinghe.

Ma il concetto di recupero di materiali in Latteria non si è limitato al bancone in marmo Portoro: gli infissi ad esempio, sono quelli originali del Bar della Nanetta. Abbiamo deciso di non sostituirli, ma di eliminarne i diversi strati di vernice accumulati nel tempo, portando a vivo la struttura originale e restaurandone le caratteristiche.

Infine, abbiamo applicato la strategia del recupero dei materiali in disuso anche nella progettazione della toilette di Latteria Garbatella: le porte in ferro battuto infatti sono state reperite in una casa destinata alla demolizione. Un azzardo che, ad oggi, rifaremmo altre cento volte.

recupero dei materiali 5 Latteria Garbatella

Ovviamente il nostro impegno per il recupero dei materiali non si riscontra solo negli ambienti interni di Latteria Garbatella. Ma non possiamo certo svelarvi tutto in un articolo! Continuate a leggere il nostro Blog, e presto scoprirete ulteriori dettagli!

À bientôt!

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Il restauro di Latteria Garbatella: il passato non si dimentica!

Pubblicato in Il blog della Latteria Garbatella

In questo ultimo periodo vi abbiamo parlato a lungo di quanto siano fondamentali per noi, in questo 2018 più che mai, i concetti di benessere e di rispetto per la Natura. La prima cosa che vogliamo sottolineare è che non lo facciamo perché va di moda, o perché “fa figo”. Latteria Garbatella è bio perché è così che l’abbiamo pensata, progettata, voluta.

Ed è proprio sul progetto di Latteria che vogliamo tornare: non tanto perché non ve lo abbiamo raccontato – nel Blog di Latteria Garbatella troverete infatti un articolo dedicato a questo argomento – quanto perché abbiamo voglia di spiegarvi in cosa consiste questo rispetto profondo per l’ambiente circostante, che tanto adiamo predicando.

Quando abbiamo scelto di dare un nuovo volto a quello che era conosciuto come il Bar della Nanetta, ci siamo da subito interrogati sulle possibili accortezze che avremmo dovuto mettere in atto per non snaturare un luogo storico, così connesso alla vita quotidiana degli abitanti del quartiere. E la soluzione l’abbiamo trovata nel rispetto.

Nel pianificare la nuova veste da donare al locale infatti, ci siamo imposti di considerare quello che aveva significato fino a quel momento un bar che, per quanto non godesse di una reputazione splendente, rimaneva comunque un importante punto di aggregazione di Garbatella.

Volevamo dare nuova vita a questo posto, tirandone fuori la vera romanità che l’aveva caratterizzato fino a quel momento, mantenendone i canoni stilistici esterni, ma riservando sorprese al suo interno. Volevamo, in una parola, rispettare il passato, ma dare un futuro scintillante a questo vecchio bar.

Il restauro di Latteria Garbatella: un atto di amore

latteria garbatella bottigliera reastauro

È per questo che fin da subito abbiamo concordato sull’abbandonare l’idea della ristrutturazione. Come? Vi chiederete. Volevate lasciar stare? No, cari amici e lettori. Quello che abbiamo fatto è stato cambiare punto di vista, modificare l’approccio e prenderci completa cura di questo storico locale. E sapete in architettura come si rispetta a pieno un ambiente che deve essere rinnovato? Restaurandolo. Non ristrutturandolo.

Ecco la chiave per comprendere al massimo il punto di vista di chi, a questa Latteria, ci tiene veramente molto. Un atteggiamento di rispetto, di fedeltà: un atto di amore, che si è tradotto nel restauro – e non nella ristrutturazione, lo sottolineiamo di nuovo – degli spazi interni ed esterni del Bar della Nanetta.

Ma in che modo si restaura un luogo vecchio quasi cento anni, in cui si sono avvicendate svariate attività commerciali? Questa è stata la vera sfida: e noi siamo stati ben lieti di raccoglierla, osservando ogni dettaglio architettonico di questo locale per noi così magico.

Ci siamo quindi domandati come mantenere l’integrità genuina di questo luogo: quali interventi portare avanti affinché il complesso risultasse, alla fine dei lavori, nuovo ma allo stesso tempo perfettamente amalgamato con la sua storia.

La risposta che abbiamo trovato a questo interrogativo è complessa dal punto di vista tecnico, ma molto semplice in termini di vissuto: il tempo. Il tempo e il rispetto per il naturale corso degli eventi sono state infatti le testate d’angolo sulle quali abbiamo basato il restauro di Latteria Garbatella.

Un anno di ricerca, per un risultato di tutto… rispetto!

Quello che abbiamo pensato fin dall’inizio è che avremmo voluto rendere Latteria Garbatella un posto accogliente, ma allo stesso tempo diverso dalla maggior parte dei locali. E che novità, direte voi! Trovate un gestore che vuole replicare nella sua attività esattamente quello che fanno gli altri, e vi pago da bere.

Avete ragione, amici e lettori. Il punto però è che noi non abbiamo mai pensato a Latteria Garbatella come ad un locale di somministrazione. La nostra idea di Latteria era, ed è tutt’oggi, quella di un luogo nel quale è possibile vivere un’esperienza completa, a trecentosessanta gradi: nel food, nel beverage, nella selezione di tè, nell’ambiente. È così che l’abbiamo immaginata, ed è così che la stiamo realizzando.

Per rendere quindi questo locale così diverso dagli altri, ci siamo presi il nostro tempo: un anno. Trecentosessantacinque giorni, per realizzare un progetto basato fondamentalmente su un concetto: la ricerca. Una ricerca accurata, metodica, spasmodica: di materiali, di soluzioni, di qualità.

Abbiamo quindi dato fondo alle nostre conoscenze tecniche, alle nostre potenzialità creative, alle nostre scintille sinaptiche per creare quella che oggi è Latteria Garbatella: un locale che non ti aspetti, che riserva tante sorprese quanti sono gli ambienti che la compongono.

Latteria Garbatella è bio…edilizia!

latteria garbatella restauro bioedilizia

La ricerca di cui sopra ci ha condotto a rendere il restauro di Latteria Garbatella un’operazione etica, prima che architettonica: il rispetto è stato infatti, come detto in precedenza, il minimo comun denominatore di tutte le scelte fatte. Un rispetto per i materiali, per gli ambienti e per chi questi spazi avrebbe dovuti viverli, quasi come fossero casa.

Abbiamo quindi rivolto lo sguardo verso la bioedilizia, un concetto quasi inflazionato ormai, se si pensa alle volte che viene utilizzato senza cognizione di causa. Rinnovando la veste di Latteria, abbiamo voluto quindi mantenerci fedeli – davvero, non solo per facciata, è il caso di dire – agli ideali-fulcro di questa branca dell’architettura:

  1. rispetto per l’ambiente
  2. salvaguardia della salute
  3. risparmio energetico

Si dà il caso che ognuno dei pilastri della bioedilizia dipendano da una condizione essenziale: la scelta di materiali ecocompatibili. Solo attraverso l’impiego di questo genere di prodotti infatti si può garantire un ambiente salubre, il cui impatto sull’ecosistema viene ridotto al minimo grazie all’ottimizzazione dei consumi.

Passando in rassegna le diverse possibilità, abbiamo quindi optato per una serie di materiali che consentissero di mantenere un livello alto di sostenibilità, in un ambiente che, essendo interrato, tutto era fuorché salubre.

La scelta dei materiali è stata quindi il focus principale del restauro di Latteria Garbatella. La calce idraulica naturale e il grassello di calce per le pareti, la sabbia e la resina naturale per i pavimenti, i materiali di recupero per i complementi di arredo e il cortile esterno: tutto ha contribuito a realizzare questa idea di ecocompatibilità ed ecosostenibilità che ci eravamo prefissati.

Continuate a seguirci per conoscere i dettagli del restauro di Latteria Garbatella, e ricordate di seguire sempre le 3 “R”: Rispetto per se stessi, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le proprie azioni. Lo disse il Dalai Lama, mica noi. Ma siamo molto d’accordo con lui.

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