Le recensioni su Latteria Garbatella: risposta urbi et orbi

Non volevamo farlo, ma ci siamo detti: sapete che c’è? Curiamo un Blog, tentiamo di raccontarci ogni settimana, e condividiamo con quanti ci seguono i nostri progetti e le nostre aspettative. E allora perché non rispondere tramite questo mezzo a quanti non apprezzano il nostro servizio?

Durante la nostra esperienza ci è capitato di ricevere appunti e critiche e per noi è normale, anzi crediamo fermamente che ogni dettaglio che ci viene fatto notare concorra attivamente alla nostra crescita professionale.

Senza starla a tirare troppo per le lunghe, arriviamo al punto: sembra che di tanto in tanto il popolo delle recensioni non sia troppo clemente con Latteria Garbatella. Lo abbiamo riscontrato soprattutto sulla pagina Tripadvisor, sulla quale capita a volte di vedere commenti poco fair.

Vorremmo quindi utilizzare uno degli strumenti fondamentali di cui l’essere umano è dotato, e che lo distingue dagli animali e dalle figure mitologiche come i “leoni da tastiera”: il dialogo. Sì, perché se vogliamo continuare a parlare del nulla è un conto, ma se dobbiamo parlare di servizio offerto in modo serio è un altro.

Le recensioni prima di internet: come facevamo?

Se ci pensate un secondo, prima come funzionava? La procedura era più o meno questa:

- Oste, com’è il vino?

- È bbbono, sor padrone.

- Guarda che se nun è bono nun te pago, eh.

E da lì, il notorio “C’hai messo l’acqua e nun te pagamo”. Tutto lineare, no? A domanda del cliente, risposta dell’esercente. Magari di parte, ovviamente. Magari paracula, come diciamo di solito a Garbatella. Ma un dialogo, un confronto genuino fatto di persona.

E invece,  che ci tocca vedere nel 2018? A cosa dobbiamo assistere nel XXI secolo? A situazioni che anche i nostri avi avrebbero gestito in maniera meno scontata e più matura: perché se non mi piace qualcosa di quello che sto vivendo, faccio il massimo per modificarla nel momento in cui ci sono dentro. Perché se non sono soddisfatto del vino, perché l’oste l’ha annacquato, io l’oste non lo pago. E glielo dico in faccia. Non aspetto di salire in macchina o di tornare a casa, per gridare al mondo che “in quell’osteria non ci andate, perché l’oste è un paraculo”.

E quindi vorremmo parlare a cuore aperto a quanti raccontano un’esperienza senza capo né coda: e per favore, non iniziate a dire che in questo modo ci stiamo mettendo al loro stesso livello, perché se ne avessimo avuto l’opportunità, avremmo risposto allo stesso modo di persona, guardando negli occhi il nostro interlocutore e tentando di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile.

Perché quello che vogliamo offrire è prima di tutto un servizio genuino: ve lo abbiamo ripetuto spesso, per noi mantenere intatta la romanità che si respira in Latteria Garbatella è uno degli obiettivi principali. Ed essendo per noi romanità sinonimo di onestà, vogliamo essere onesti fino in fondo con gli amici che ci vengono a far visita. E vorremmo essere trattati con lo stesso riguardo.

Il servizio di Latteria Garbatella: cos’è il consumo consapevole?

Spesso vi abbiamo parlato di uno dei principi cardine di questo 2018 per noi: il consumo consapevole. Con questa espressione intendiamo quella buona pratica che vorremmo rendere abitudine nella nostra Latteria. Un modo di approcciare al cibo e al buon bere in modo totalmente diverso rispetto a quanto vissuto fino ad ora.

Attraverso il consumo consapevole infatti, sogniamo di rendere la clientela (che noi di solito definiamo “amici”, domandatevi il perché) pronta ed educata alle motivazioni che noi stessi abbiamo abbracciato per quest’anno: un’idea che ruota attorno a concetti quali il rispetto (per se stessi e per la Natura) e la conoscenza.

Quando parliamo di rispetto per sé, intendiamo quella cortesia con la quale ognuno dovrebbe rivolgersi al proprio involucro di ossa, muscoli e tendini. Perché il nostro corpo, e non solo la nostra mente, risente di qualsiasi sollecitazione negativa esterna, e per questo dovremmo fare di tutto per abbattere i livelli di tale negatività.

Quali possibilità proponiamo per mantener fede a tale rispetto? Prima di tutto, un servizio che, esprimendosi con i tempi della musica, sarebbe definito “allegrissimo”: veloce, vivace, che mette di buon umore, ma non disattento. Avete presente quando si dice “Good vibes”? Eh, quello.

Tuttavia, non di solo servizio è fatto un Restaurant Bistrò. E infatti il tasto più dolente del consumo consapevole in Latteria Garbatella sta nella quantità del cibo: più tentiamo di spiegarne le motivazioni, meno alcuni sembrano recepirle. Ora vogliamo riprovarci: vediamo se alla terza volta riusciamo a cavare qualche ragno dal buco.

Rapporto qualità-prezzo in Latteria Garbatella: problemi?

Il fatto di raccontare la propria esperienza in Latteria Garbatella dicendo che il cibo è “caro” e le porzioni “risicate” – espressioni liberamente tratte da recensioni vere – non è che un modo semplicistico e, permetteteci, limitato, di considerare il lavoro alla base del nostro Restaurant Bistrò.

Non abbiamo mai nascosto che la nostra è una scelta di qualità nella quale, rimanendo in linea con il concetto di rispetto a 360°, noi stessi investiamo a monte. Un’idea, quella della genuinità degli ingredienti, che non è solo astratta, ma molto più pragmatica di quanto pensiate. Se avete ancora un po’ di pazienza vi spieghiamo il perché.

Quando vi parliamo di materie prime sempre fresche, non lo diciamo perché va di moda. Vi siete mai affacciati nel nostro laboratorio? Avete mai notato gli spazi ristretti nei quali la nostra brigata di cucina lavora? E cosa pensate, che in un laboratorio di quel genere, con dei frigoriferi così piccoli, sia possibile conservare molto a lungo un gran numero di preparazioni?

O forse, la questione sta proprio nel fatto che in una cucina – che cucina di fatto non è, non avendo fuochi né canna fumaria – di quel genere, possono essere assemblati solo piatti dalla qualità superiore rispetto a quella che in genere viene proposta nella maggioranza dei locali che offrono questa genialata di “apericena”?

Ma andiamo avanti, perché se dobbiamo vuotare il sacco, lo facciamo fino alla fine: credete davvero che uscire a cena per fare aperitivo voglia dire rincasare sazi come dopo un pranzo di matrimonio? O piuttosto, il cibo che accompagna l’aperitivo deve essere solo uno strumento per apprezzare al massimo la componente più o meno alcolica del pre-dinner?

Siete certi che vedere “poco cibo” nel piatto, voglia dire non aver apportato il corretto livello di valori nutrizionali di cui il nostro corpo necessità? O piuttosto, siamo abituati a riempire minimo due volte il piatto, passando in rassegna buffet carichi di pietanze dalla dubbia freschezza, senza considerare l’importanza di quanto ciò che ingurgitiamo sia effettivamente salutare per il nostro organismo?

Ecco, vi lasciamo con questi interrogativi: perché ci piacerebbe parlarne faccia a faccia con chiunque abbia voglia di confrontarsi in merito a questi argomenti. Una cosa però la vogliamo dire: se credete di trovare in Latteria Garbatella “un posto dove fare apericena a buffet che vieni, mangi fino a scoppiare e bevi come pochi e spendi poco”, siete fuori strada.

In Latteria Garbatella si mangia bene, si beve bene, e si respira un’atmosfera positiva: se non rimanete soddisfatti di uno di questi punti, parliamone mentre siamo sotto lo stesso cielo. Perché dal confronto nascono nuove idee, dal dialogo nuovi rapporti, dalla condivisione nuovi spunti di riflessione.

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